Ocu­pan la emba­ja­da espa­ño­la en Roma en soli­da­ri­dad con Lan­der Fer­nan­dez- Aska­pe­na

A las 12 horas del mar­tes 10 de julio un gru­po de trein­ta acti­vis­tas de la Red de Soli­da­ri­dad con Lan­der Fer­nán­dez ha efec­tua­do una acción rei­vin­di­ca­ti­va en la emba­ja­da espa­ño­la de Roma.

http://​www​.aska​pe​na​.org/​?​q​=​e​s​/​n​o​d​e​/​2​061

Los soli­da­rios ocu­pa­ron la pla­za de acces­po de la emba­ja­da des­ple­gan­do una pan­car­ta que denun­cia­ba «Bas­ta de repre­sión en Eus­kal Herria-Liber­tad para Lan­der».

Ques­ta mat­ti­na, alle ore 12.00, un grup­po di tren­ta atti­vis­ti della rete di soli­da­rie­tà con Lan­der Fer­nan­dez ha effet­tua­to un blitz nell’Am­bas­cia­ta spag­no­la di Roma.

Gli atti­vis­ti hanno occu­pa­to il piaz­za­le di ingres­so espo­nen­do uno stris­cio­ne che chie­de­va «Bas­ta repres­sio­ne nei Pae­si Bas­chi – Lan­der libe­ro». Dopo un pre­si­dio all’in­terno dell’Am­bas­cia­ta, gli atti­vis­ti hanno rilas­cia­to una let­te­ra agli uffi­ci dell’Am­bas­cia­ta per chie­de­re che la stes­sa si fac­cia inter­pre­te pres­so Madrid delle pres­sio­ni che ven­gono da par­te dell’o­pi­nio­ne pub­bli­ca ita­lia­na sull’in­te­rru­zio­ne del pro­ces­so di estra­di­zio­ne nei con­fron­ti di Lan­der Fer­nan­dez.

L’i­ni­zia­ti­va si è con­clu­sa con il sim­bo­li­co lan­cio di pallon­ci­ni con su scrit­to Lan­der libe­ro.

Ver fotos y más infor­ma­ción en el blog unca­so­bas­coa­ro­ma

“Lan­der libe­ro!”, blitz all’ambasciata spag­no­la a Roma

Sta­mat­ti­na alcu­ne deci­ne di atti­vis­ti hanno realiz­za­to un blitz all’in­terno dell’am­bas­cia­ta spag­no­la a Roma. Per chie­de­re la fine della per­se­cu­zio­ne giu­di­zia­ria con­tro Lan­der Fer­nan­dez, atti­vis­ta bas­co arres­ta­to nella capi­ta­le il 13 giugno.

E’ scat­ta­ta a mez­zo­giorno l’ennesima inizia­ti­va di pro­tes­ta con­tro la repres­sio­ne spag­no­la con­tro il popo­lo bas­co. Ed in par­ti­co­la­re con­tro la ridi­co­la per­se­cu­zio­ne giu­di­zia­ria che lo scor­so 13 giugno ha por­ta­to all’arresto, a pochi metri dal suo domi­ci­lio nel quar­tie­re romano della Gar­ba­te­lla, dell’attivista bas­co Lan­der Fer­nan­dez. Accu­sa­to da Madrid di ‘appar­te­ne­re all’Eta’ sulla base del fat­to che for­se – di pro­ve non ce ne sono – nel lon­tano 2002 par­te­ci­pò ad un atto di sabo­tag­gio con­tro un auto­bus vuo­to. Accu­se così incon­sis­ten­ti che lo scor­so 15 giugno il giu­di­ce che dove­va deci­de­re sulla con­va­li­da del suo arres­to – Lan­der era sta­to con­dot­to nel frat­tem­po a Regi­na Coeli – deci­se di scar­ce­rar­lo e met­ter­lo agli arres­ti domi­ci­lia­ri.

Dopo le nume­ro­se inizia­ti­ve delle scor­se set­ti­ma­ne nella tar­da mat­ti­na­ta di oggi una tren­ti­na di atti­vis­ti della rete di soli­da­rie­tà con Lan­der Fer­nan­dez hanno fat­to irru­zio­ne all’interno del cor­ti­le interno dell’Ambasciata di Madrid pres­so lo Sta­to Ita­liano ed hanno espos­to uno stris­cio­ne che reci­ta­va, in bas­co e in ita­liano, “Aski da, bas­ta repres­sio­ne. Lan­der libe­ro” con al cen­tro una gran­de iku­rri­na, una ban­die­ra bas­ca ros­sa, ver­de e bian­ca.

Dopo aver gri­da­to slo­gan con­tro la repres­sio­ne e per la liber­tà del popo­lo bas­co, alcu­ni mani­fes­tan­ti hanno sim­bo­li­ca­men­te con­seg­na­to ai rap­pre­sen­tan­ti diplo­ma­ti­ci una let­te­ra che chie­de, a nome dei tan­ti fir­ma­ta­ri dell’appello, che la magis­tra­tu­ra spe­cia­le spag­no­la inter­rom­pa il pro­ce­di­men­to avvia­to per l’estradizione a Madrid del gio­va­ne. Alla fine del pre­si­dio i mani­fes­tan­ti – nel frat­tem­po diven­ta­ti più nume­ro­si – hanno libe­ra­to alcu­ni pallon­ci­ni ros­si sui qua­li c’era scrit­to “Lan­der libe­ro”.
Il tut­to in atte­sa dell’a­rri­vo da Madrid della docu­men­ta­zio­ne di sos­tegno alla richies­ta di estra­di­zio­ne che la magis­tra­tu­ra spag­no­la dovreb­be invia­re a que­lla ita­lia­na entro il pros­si­mo 14 luglio.

(con​tro​piano​.org)

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